Racconto Nove #8

“Durante la prima metà del Settecento gli studiosi ricorrevano alla sostanza elementare denominata flogisto per spiegare il riscaldamento di alcuni materiali e la combustione. Negli anni successivi i fenomeni termici vennero ricondotti alla teoria secondo la quale il calore era un fluido non visibile, che entrando dentro la materia di un corpo poteva aumentarne la temperatura.” (Wikipedia)

“In fisica, in particolare in termodinamica, il calore è definito come il contributo di energia trasformata a seguito di una reazione chimica o nucleare e trasferita tra due sistemi o tra due parti dello stesso sistema, non imputabile ad un lavoro o ad una conversione tra due differenti tipi di energia. Il calore quindi è una forma di energia trasferita e non una forma di energia contenuta come l’energia interna. (…) Di contro, il calore non è una proprietà termodinamica, per cui frasi del tipo “il corpo possiede calore, cede calore, acquista calore” non hanno alcuna valenza scientifica. Infatti il calore è definibile come “energia in transito”, non come “energia posseduta da un corpo”; esso viene “scambiato” tra due corpi (o due parti dello stesso corpo) e non “posseduto” da un singolo corpo (come invece succede per l’energia interna). In particolare, il calore fluisce a causa di una differenza di temperatura tra il sistema oggetto di studio e l’ambiente con esso interagente, quindi il calore si manifesta solo nel momento in cui transita tra sistema ed ambiente a causa di una differenza di temperatura e non è in alcun modo riconoscibile all’interno del sistema e dell’ambiente come proprietà intrinseca degli stessi.” (Wikipedia)

“L’energia è la grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro, a prescindere dal fatto che tale lavoro sia o possa essere effettivamente svolto. (…) Il concetto di energia può emergere intuitivamente dall’osservazione sperimentale che la capacità di un sistema fisico di compiere lavoro diminuisce a mano a mano che questo viene prodotto. In questo senso l’energia può essere definita come una proprietà posseduta dal sistema che può essere scambiata fra i corpi attraverso il lavoro.” (Wikipedia)

Primo principio della termodinamica: “Il primo principio della termodinamica, anche detto, per estensione, legge di conservazione dell’energia, è un assunto fondamentale della teoria della termodinamica. Il primo principio della termodinamica rappresenta una formulazione del principio di conservazione dell’energia e afferma che: « L’energia interna di un sistema termodinamico isolato è costante. »” (Wikipedia)

Equivalenza massa-energia: “E=mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. “E” indica l’energia contenuta o emessa da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto. Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”. È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.” (Wikipedia)

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