La cosa giusta

“E’ sempre il momento giusto per fare la cosa giusta.”

Martin Luther King

(Nella foto, La torre Velasca, Milano)

Stava precipitando in caduta libera da un’altezza di cento metri. Quanto tempo gli restava prima di sfracellarsi a terra? È semplice calcolarlo, anche mentre si sta appunto cadendo nel vuoto. Il moto di caduta libera sotto l’azione della forza di gravità, trascurando la resistenza dell’aria, è un semplice moto rettilineo uniformemente accelerato, cioè con accelerazione costante, dove lo spazio percorso è dato dalla metà del prodotto tra l’accelerazione di gravità e il quadrato del tempo di caduta. Di conseguenza, il tempo di caduta è pari alla radice quadrata del rapporto tra il doppio dello spazio percorso e l’accelerazione di gravità. Sulla terra l’accelerazione di gravità è circa dieci metri al secondo quadro, quindi uno spazio di cento metri porta alla radice quadrata di duecento fratto dieci, cioè circa quattro secondi e mezzo. Aveva a disposizione quattro secondi e mezzo di tempo. Può sembrare un calcolo lungo, che si prenda da solo tutto il tempo disponibile, lasciando meno tempo per pensare ad altro, ma non è così. Il pensiero viaggia in maniera diversa dai corpi e dalla stessa luce, opera in maniera diversa, è esente da limitazioni di tempo e di spazio. Agisce attraverso la trasmissione sinaptica, mediante neurotrasmettitori chimici, per corti circuiti logici, lampi di flash, frame di pellicola, esplosioni di colori e di luci, ricordi e sentimenti, desideri e sogni, volontà e rassegnazione, censure e provocazioni, odio e amore. E di tutto questo in quattro secondi e mezzo, calcoli compreso, può rientrarne un’infinità. Frammenti di amore, per esempio. La prima volta che si era innamorato era stato a dieci anni circa, della più bella bambina della classe femminile parallela alla sua, che era invece tutta maschile. Che fosse la più bella era evidente a tutti, ragazzi e ragazze, tanto che molti dei primi condividevano l’innamoramento verso di lei e molte delle seconde la invidiavano.

(…)

Il racconto è integralmente incluso nel libro Un gioco nel fango, pubblicato a gennaio 2023.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.