Il vecchio mercenario

“Il buon pastore è pronto a dare la vita per le sue pecore. Chi fa il guardiano solo per mestiere, quando vede venire il lupo, lascia le pecore e scappa, perché le pecore non sono sue.”

Vangelo di Giovanni

(Nella foto, Rembrandt, Vecchio in poltrona – 1652)

Il vecchio ascoltò la parabola con grande attenzione. Era la prima volta che la sentiva narrare, ne fu sorpreso e gli parve avesse un certo fascino. C’era solo il problema che non la trovava per niente condivisibile. Tutta la sua vita stava lì a dimostrarlo. E se un’asserzione è smentita almeno una volta, allora è falsa. È un po’ come per i teoremi matematici. Ci sono solo due modi per affrontarli, si dimostra che sono veri o si trova almeno un’eccezione che li falsifichi. Naturalmente le parabole non sono teoremi, vogliono solo esemplificare insegnamenti religiosi e morali, quindi la loro verità assoluta è questionabile, almeno nell’ambito delle verità di ragione, essendo quelle di fede valutabili su altri piani. Chi si pone sul piano razionale può accettare la loro falsificazione, gli altri possono tranquillamente continuare a sostenerle. E il vecchio si era sempre affidato solo alla ragione. Aveva fatto la guardia giurata per quarant’anni. Un lavoro che gli era sempre piaciuto. Adesso, dopo quarant’anni, improvvisamente scopriva che il suo lavoro era in realtà un lavoro mercenario, lui era stato ed era quindi un mercenario, senza averlo mai saputo. D’altra parte la parabola era stata abbastanza chiara su questo.  Finita la messa, uscì dalla chiesa lentamente, pensieroso. Si fermò al tavolino di un bar, per un caffè, ma continuò a rimuginare su pastori e mercenari. Prese il suo telefono e consultò Wikipedia, trovando la lampante definizione: “Mercenario, indica, in generale, qualsiasi persona che sia impegnata allo svolgimento di un particolare compito definito in base ad un contratto, sinallagma o altro legame, dietro pagamento di un compenso.” Controllò anche la definizione di sinallagma, per completezza, trovando che era una qualche variante di un contratto. Tutto confermato.

(…)

Il racconto è integralmente incluso nel libro Un gioco nel fango, pubblicato a gennaio 2023.

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