News

Da oggi è disponibile la seconda edizione del mio romanzo “Romeo e Giulietta“, pubblicato nel 2023.

Questa nuova edizione, oltre ad una rivisitazione dell’impaginazione e dello stile, rende più esplicito che si tratta di un Romanzo matematico, come esplicitamente indicato in copertina ed evidenziato dal sottotitolo Sette modelli per l’amore.

Dalla presentazione della pagina Amazon:

Cosa succede se un dio annoiato applica le equazioni differenziali all’amore di due giovani?
Il demiurgo platonico, per sfuggire all’accidia, sceglie Romeo e Giulietta e li fa innamorare. Poi inizia a giocare: sette modelli matematici, sette tentativi, sette destini diversi.
L’amore esplode senza freni, si trasforma in ossessione, si estingue lentamente, trova un equilibrio. Ma il demiurgo non è soddisfatto. Ogni modello funziona, ma nessuno è perfetto.
Un esperimento narrativo che mescola matematica, filosofia e sentimento. Un viaggio ironico e profondo nella natura dell’amore.
Perché leggerlo:
Perché l’amore è imprevedibile, ma forse non del tutto. Perché la matematica non è solo numeri, ma anche storie.
“Matematicamente, questo ci fa gridare dal balcone, supplicando le equazioni differenziali di parlarci!” — Taylor Israel
Non è un romanzo rosa. È un gioco di intelligenza per menti curiose.

Dalla premessa:

Il gioco dell’amore è un artificio letterario. Etimologicamente, il termine “artificio” assume sostanzialmente un duplice significato. Da una parte richiama direttamente l’arte, quindi il mestiere, il talento, l’abilità nell’operare e nell’utilizzo dell’intelletto. Dall’altra evoca il ricorso all’espediente, all’astuzia e all’inganno, per creare un’illusione, raggiungere un determinato obiettivo. Un fine buono e onesto, quindi, associato ad uno ambiguo e truffaldino. Il libro combina appunto la narrazione letteraria, drammaturgica nei rimandi, surreale e sarcastica nel suo sviluppo, con un sottofondo di ipotesi e correlazioni, alchimie di rapporti e legami, per simulare l’evoluzione delle passioni, comprendere e incidere sul decorso degli affetti. Il gioco è un’esperienza sui sentimenti. È il gioco dell’amore. Ma il fine truffaldino non si esaurisce in una disordinata e confusa congerie di ipotesi. Le correlazioni sottendono, senza esplicitamente richiamarli, modelli matematici di evoluzione che hanno alla loro base strumenti rigorosi e sofisticati, utili per analizzare non solo le relazioni sentimentali, come in questo caso, ma nel campo della fisica, della biologia, della dinamica delle popolazioni, della meteorologia e dell’economia, solo per citare qualche esempio. Il gioco, quindi, anche come facilitatore dell’apprendimento, subdolamente.
Ma in che consiste esattamente il gioco? Il demiurgo, il divino artigiano che plasma la materia sul modello delle idee, per sfuggire all’accidia si dedica al gioco dell’amore. Individua nel genere umano un Romeo e una Giulietta, con i quali trastullarsi. Li fa incontrare e fa scoccare il reciproco colpo di fulmine. Congettura quindi alcune ipotesi sull’articolarsi del sentimento di amore in Romeo e in Giulietta, tra Romeo e Giulietta, per quindi avviare il tempo umano che traccia l’evoluzione del loro amore. Ma ogni volta trova insoddisfacente il dispiegarsi del divenire, la conclusione alla quale portano le correlazioni ipotizzate. Ritiene quindi necessario intervenire, esplorare altre assunzioni, far percorrere a Romeo e a Giulietta altre traiettorie, altre vite. Riavvolge allora il nastro del tempo umano, lo resetta. E si ricomincia. Finché non trova la giusta alchimia, la corretta dinamica dei sentimenti e dell’amore. Solo allora il demiurgo si rasserena, è soddisfatto, può tornare ad occuparsi del suo creato.

Il libro è disponibile su Amazon al seguente link: Romeo e Giulietta.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.