Da oggi è disponibile la seconda edizione del mio romanzo “Un’ombra che cammina”, pubblicati nel 2021.
Dalla premessa:
Questa nuova edizione del romanzo arriva a cinque anni di distanza dalla prima. Ovviamente, resta immutato l’obiettivo di presentare un percorso di evoluzione che “vuole essere, nel suo piccolo, piccolissimo intento, un romanzo di crescita.” È la storia di un gruppo di ragazzi che crescono, che si impegnano, che sbagliano, che imparano o sono costretti a diventare adulti. Ci sono l’amicizia, il primo amore e il dolore. Ci sono la leggerezza e la violenza, che possono convivere in un mondo di adolescenti. Il contesto è quello della scuola, in una realtà romana, in una collocazione temporale che è la fine degli anni ottanta del secolo scorso. Questo è il romanzo “Un’ombra che cammina”.
Però, accingendomi ad una rivisitazione editoriale, non ho potuto evitare di riflettere sulla visione della scuola che ne emerge, che trasmette. Una scuola che è un luogo di relazione, di progetto, di crescita e di speranza. Una scuola che sembra funzionare, in cui i professori sono presenti, si preoccupano, cercano di fare la differenza. Una scuola in cui i ragazzi in fondo rispondono, si impegnano, crescono. Il romanzo riflette il professore che ero diventato, entrato a scuola con entusiasmo, con fiducia, con la convinzione che insieme, studenti e professori, si poteva costruire conoscenze, abilità e competenze, i tre pilastri declinati dal modello didattico della scuola odierna. In parte è stato così.
Ma ho anche progressivamente toccato la realtà di un sistema in affanno, addirittura in declino, la cui consapevolezza ha in parte accelerato la decisione di anticipare il pensionamento. Pochi mesi dopo ho pubblicato un racconto dal titolo “Il crepuscolo degli dei”, che riflette la frustrazione, una visione della scuola ben diversa. Una scuola che è un luogo di indifferenza, un luogo di superficialità, un luogo di appiattimento verso il basso, dove il merito è irrilevante, l’impegno spesso frustrato, la furbizia e l’arte di arrangiarsi hanno vita facile, un luogo di rassegnazione.
Ho quindi deciso di integrare il racconto nella nuova edizione del romanzo, come appendice. Un modo forse per bilanciare una rappresentazione edulcorata della scuola che qualcuno, più realista, potrebbe rimproverare al romanzo. Ma probabilmente, invertendo il percorso temporale delle due pubblicazioni, anche un modo per ridare a me stesso e ai lettori una speranza, che al crepuscolo e alla successiva notte subentri la luce.
Per concludere, come un gioco di collante tra il romanzo e il racconto, ho inserito una classificazione degli studenti protagonisti del romanzo all’interno di una griglia comportamentale presentata nel racconto. L’esito, nel suo insieme, conferma la speranza.
Il libro è disponibile su Amazon al seguente link: Un’ombra che cammina.
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